Il „conto energia“ (Decreto 19 febbraio 2007 La richiesta dell’incentivazione per gli impianti fotovoltaici) presentata un aiuto di stato chiunque desidera costruire un impianto solare.
Per quanto stabilito dal DM del 19/02/07 gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio a partire dal 1° gennaio 2009 hanno diritto a una tariffa incentivante articolata secondo i valori indicati nella seguente tabella (€/kWh).

Tariffe incentivanti per dimensione dell’impianto e per tipologia d‘integrazione

Le tariffe maggiori sono riconosciute ai piccoli impianti domestici fino a 3 kW che risultano integrati architettonicamente. Le tariffe più basse sono invece riconosciute ai grandi impianti non integrati architettonicamente.
Le tariffe sono erogate per un periodo di venti anni, a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimangono costanti, non subiscono cioè aggiornamenti ISTAT, per l’intero periodo. I valori indicati nella tabella precedente sono stati decurtati del 2% rispetto alle tariffe indicate nel DM del 19/02/07 (un’ulteriore riduzione della stessa percentuale è prevista anche per il 2010). MSE e MATTM ridefiniranno con successivi decreti le tariffe incentivanti per gli impianti che entreranno in esercizio negli anni successivi al 2010.

In aggiunta all’incentivo, il soggetto responsabile dell’impianto può contare su un ulteriore vantaggio economico, utilizzando l’energia prodotta per:

  • 1. la cessione in rete
  • 2. i propri autoconsumi (parziali o anche totali)
  • 3. lo scambio sul posto con la rete elettrica (per gli impianti di potenza fino a 200 kW). I vantaggi economici relativi alle tre suddette modalità sono esplicitati nel seguente paragrafo
  • 2.3 relativo alla vendita dell’energia prodotta dall’impianto.

Si sottolinea che, per gli impianti fino a 200 kW che si avvalgano del servizio di scambio sul posto, il decreto riconosce la tariffa incentivante alla totalità dell’energia elettrica prodotta (non solo a quella autoconsumata).